LA NOSTRA STORIA

PRIMA DI TUTTO
Nell’ambito dell’unità pastorale di Nogarole, Pradelle e Bagnolo alcune famiglie hanno avuto modo nel tempo di seguire un percorso di formazione che ha approfondito i valori della sobrietà e degli stili di vita dei cristiani, della mondialità e squilibri tra i Paesi del mondo. Alcuni di noi hanno animato il gruppo missionario, altri  il gruppo sposi.

Questi percorsi hanno portato alla formazione di un gruppo di acquisto solidale, il GAS. Era il 2003. Il lavoro sullo stile di vita delle nostre famiglie è continuato all’insegna del non spreco, della sobrietà, delle scelte di acquisto.

Ad un certo punto abbiamo voluto incrementare l’uso di scambiarci le cose da bambino tra le nostre famiglie. L’idea iniziale del GIRACOSE riguardava quindi abiti e attrezzatura da bambino. Era il giugno 2006.

IL PROGETTO
L’estate è feconda di idee e ci vede a parlarne ai bordi della piscina, sotto il sole. Anche in vacanza ci siamo portate il lavoro, avevamo lo Statuto sui lettini prendisole. Iniziano a concretizzarsi i sogni, c’è tanta voglia di fare. È questa la fase creativa, forse la più bella : si inventano i nomi, RIBIMBO e GIRACOSE. Si crea il primo volantino  e il primo logo, ancora semplici e lontani anni luce dalla definizione  grafica che darà la tipografia.

Per capire quali sono i primi passi da fare parliamo con alcuni amici. Visitiamo Recuperandia a Carpi. Qui troviamo il modello di attività che pensiamo potremmo realizzare, ma a Carpi c’è una realtà consolidata e ben organizzata, con un bel numero di volontari. Ci rendiamo conto che ci sarebbe da lavorare molto.

Tra  pause di riflessione , riapertura  dei  capitoli, varie avversità, spirito di andare avanti, caparbietà, parti avverse, si va avanti. Spesso ci diciamo: “Ma chi ce lo fa fare?”

Sono mesi di incontri, riunioni, pensieri espressi, idee, motivazioni, tempo dato. Affrontiamo le prime sconfitte e i primi dinieghi. Almeno una cosa diventa  certa: il Centro ci sarà perché don Fabrizio ha concesso l’uso dello scantinato della Casa Norma. Durante l’estate 2007 un gruppo di volontari lavora per  ristrutturare  il Centro, e lavora duro! Inizia la raccolta di mobili e vestiti, che provvisoriamente mettiamo in un paio di garage.

Dice un saggio che quando avremo voglia di cambiare le cose sbagliate in cose giuste, dobbiamo ricordare che la prima rivoluzione da fare è dentro se stessi. Lottare per un’idea senza avere un’idea di sé è una delle cose più pericolose che si possano fare.

GLI INIZI
Il 2 settembre 2007 vede la presentazione del GIRACOSE alla Festa dei Popoli di Villafranca. Va tutto bene, ma questo debutto ci rende  nervosi e allo stesso tempo esaltati.

Il mese di settembre è dedicato al trasloco del vestiario dal dispensario parrocchiale al nuovo Centro. Ci organizziamo passo passo. Le volontarie sono appassionate del lavoro da fare, che è veramente tanto. Un po’ alla volta si riordina, si sistema, si espone. Siamo consapevoli dell’impegno che ci aspetta e anche un po’ preoccupati.

L’ultimo sabato di settembre due donne marocchine hanno fatto i primi acquisti, per un totale di ben 7 € !

Si continua a crescere. I fini dell’associazione: caritativi, ambientali, didattici. Motivazioni: ecologiste, cristiane, educative.
Bisogna riordinare le idee.  Di certo senza la nostra formazione cristiana non si avrebbe il coraggio di osare questi passi, di spendere il proprio tempo e tante energie in un progetto come il GIRACOSE. Noi operiamo per le altre persone, perché chi ha bisogno trovi ciò che cerca, perché è giusto che tutti abbiano la stessa dignità anche nella vita materiale. Noi facciamo questo anche per il Creato, perché il mondo viene trattato male e noi vogliamo fare qualcosa per salvaguardare la Terra. Noi speriamo che si crei una coscienza di cosa sia un rifiuto e dove va a finire, così da far crescere l’amore per l’ambiente che è un dono di Dio. Noi vogliamo anche stare insieme a persone che condividono questi ideali. Noi vogliamo essere testimoni.

Maturiamo la visione delle differenze, non solo sociali ma anche personali. Così capiamo che fare delle scelte è importante e porta a percorrere nuove strade. Magari abbandonando qualcosa, ma guadagnando dell’altro.

L’INAUGURAZIONE
Il 27 ottobre 2007 si inaugura il GIRACOSE con una festa tra i volontari e gli amici. Il parroco don Fabrizio benedice i locali e le persone che vi operano.  Buffet di aperitivi e dolci offerti dalle nostre volontarie cuoche e pasticcere.

Il Centro inizia a funzionare a pieno ritmo: visitatori, acquirenti, prenotazioni. Piace a molte persone che vengono a visitarlo e a portare le cose che non servono più. I visitatori aumentano sempre più. La maggior parte sono extracomunitari, ma la sfida, lo sappiamo, è far usare l’usato ai “nostri”, i quali hanno bisogno di tempo per capire e occasioni diverse per un approccio possibile. Per ora, ci inseriamo in nuove culture tra marocchini e rom. Addirittura l’imam ci ha fatto visita: che onore!

Tuttavia, nonostante le grandi soddisfazioni, ci sono molti ostacoli da superare, per primo il riconoscimento da parte della Regione Veneto dell’organizzazione di Volontariato che vuol dire essere ONLUS di diritto.

«I grandi spiriti hanno sempre incontrato la violenta opposizione delle menti mediocri »  A. Einstein

LA RETE
Uno degli obiettivi dell’associazione il GIRACOSE è di creare una rete di relazioni a scopo collaborativo con altre realtà associative e caritative del territorio. Con RECUPERANDIA di Carpi continua un’amicizia di mutuo aiuto e di insegnamento pratico e organizzativo.

Come se dovessimo costruire un puzzle, abbiamo contattato Caritas Diocesana, Centri Aiuto Vita, associazioni e cooperative. Ne è uscito un legame con la Cooperativa il SAMARITANO di Verona, che rappresenta quel ramo della Caritas che si occupa dei senzatetto e del recupero di vestiario. Abbiamo contattato la RONDA DELLA CARITA’ per dare le coperte vecchie a loro per i senzatetto che assistono. Abbiamo organizzato un filo diretto con il CENTRO AIUTO VITA di Verona, a cui diamo vestiti e attrezzatura da bambino e loro ci informano su quelle mamme che hanno maggiore necessità di aiuto.

Adriano, un amico di Valeggio, si reca almeno due volte all’anno in Africa portando beni di consumo che dona a famiglie e missionari. A lui doniamo vestiario e tutto ciò che può essere utile, se lo carica sul suo mezzo stracolmo di cose e parte all’avventura.

Cercando chi e come recupera e ricicla, siamo arrivati a creare  una serie di relazioni con varie realtà:

  • la casa famiglia  dell’associazione GIOVANNI PAOLO XXIII a Pellegrina di Isola della Scala. Per loro raccogliamo i tappi di plastica, che mandano al riciclaggio e ne ottengono un certo guadagno da usare per la loro numerosissima famiglia.
  • L’associazione …ergo , che si occupa tra le altre cose di bioedilizia. A loro diamo i tappi di sughero, perché vengano  riciclati e usati come pannelli isolanti
  • una cooperativa sociale di Bussolengo a cui diamo i telefoni cellulari rotti. Questi vengono smaltiti secondo le norme vigenti e il ricavato va in parte a favore di una fondazione di Padova a favore dei senzatetto. Il progetto è appoggiato dalla Regione Veneto
  • l’ associazione OS3 che ripara i computer obsoleti salvandoli dalla discarica.

Tutti queste relazioni hanno lo scopo di non buttare via cose che possono essere riutilizzate. Questo è l’unico fine, da raggiungere senza scopo di lucro. L’associazione il GIRACOSE  fa quindi solo da tramite.

Per ampliare la rete di relazioni dell’associazione, un passo fondamentale è presentarsi alla Caritas Diocesana.  Il 7 giugno 2008 otteniamo un appuntamento con il Direttore della Caritas Diocesana di Verona, don Giuliano Ceschi. Prima di entrare ricordo le parole del parroco: “queste ragazze hanno progetti ambiziosi”. Infatti  siamo disposte a fare chilometri e a prenderci permessi dal lavoro  pur di farci conoscere. Bussiamo alla porta della Caritas perché vorremmo che ci fosse collaborazione.  Facciamo una bella chiacchierata con don Giuliano, a cui piace molto il nostro progetto e si gettano alcune basi per il futuro, per esempio la visita a Recuperandia di Carpi, che si farà in ottobre. Piano piano inizia un rapporto con la cooperativa il Samaritano onlus,  che rappresenta il settore della Caritas diocesana che si occupa dell’ospitalità dei senzatetto. Con loro ci scambiamo capi di vestiario e rispondiamo ad alcune necessità o urgenze che ci segnalano. Questa relazione è importante per sviluppare ulteriori progetti futuri.

LA DIDATTICA
“…un obbligo morale s’impone per le generazioni presenti di formulare delle regole di condotta e di comportamento in una prospettiva largamente aperta verso il futuro.”
dalla DICHIARAZIONE SULLE RESPONSABILITA’ DELLE GENERAZIONI PRESENTI VERSO LE GENERAZIOINI FUTURE

L’associazione ha tra i suoi scopi principali l’EDUCAZIONE AL RIUSO. Per questo è stato creato il Centro di Educazione al Riuso e Riutilizzo. Ma non basta. Siamo convinti che per cambiare le regole del  nostro mondo e della società si debba partire dalle giovani generazioni, che sono quelle che costruiranno il futuro.

Nella primavera del 2008, entriamo in contatto con l’associazione GEA di Bovolone per collaborare nella creazione di progetti didattici da proporre alle scuole, magari già da settembre. Ebbene, siamo stati in grado di promuovere le prime proposte e l’anno scolastico 2008/2009 ha visto l’ingresso del GIRACOSE con la GEA nelle scuole: alla primaria di Pradelle, alle Medie di Nogarole, alla primaria di Villafranca Circolo Dante Alighieri. Ma le insegnanti chiedono di venire in visita al Centro! Riusciamo a sistemare  il centro per renderlo più accogliente e in particolare si crea la stanza Laboratorio . Le pareti sono state dipinte con colori vivaci e stencil. Panche e sedie e …voilà, ecco l’ambiente più vivace del Centro.

La prima ospitalità data a classi scolastiche al Giracose è stata nel maggio 2009. I bambini della primaria (classi dalla prima alla quinta) hanno visto il Centro, hanno capito cosa si fa, chi è un volontario, cosa vuol dire recuperare. Hanno giocato a fare baratto e a regalare ad un amico o a un povero. Hanno visto oggetti vecchi e sentito parole nuove. Un’esperienza positiva e da far conoscere a più scuole per ripeterla il più possibile.

Nella nuova stanza Laboratorio si possono svolgere varie attività, per esempio si è organizzato un Corso di Pronto Cucito. Hanno partecipato molte ragazze e bambine, che hanno imparato a usare ago e filo per attaccare bottoni e pizzetti, fare orli e asole.  Si è unito l’utile al dilettevole!

ALTRE INIZIATIVE
Organizziamo una festa speciale per il 1 maggio: Porte Aperte al GIRACOSE e il Baratto per i bambini. In concomitanza con la sagra di Pradelle, si vuole tenere il Centro aperto per dare la possibilità alle persone di visitare  e conoscere meglio l’associazione.

Abbiamo uno stand espositivo alla Festa dei Popoli di Erbè in maggio e a Villafranca in settembre, oltre che a Colà di Lazise in giugno. Partecipiamo a Naturalmente Verona, festa delle realtà naturali di Verona. Queste manifestazioni servono a seminare,  nella speranza di fare buoni raccolti.  In altre parole, ci facciamo conoscere perché i nostri messaggi siano sempre più presenti tra la gente.

E’ SUCCESSO?
I ragazzi dei mobili insistono per avere un nostro furgone, finalmente si trova il mezzo di occasione all’inizio del 2009. Il GIRACOSE possiede un bene mobile! Ora si smontano cucine, camere da letto, in alcuni casi abbiamo ricevuto appartamenti  interi da svuotare, completi di servizi di piatti e bicchieri…

Tutto il lavoro svolto soddisfa le nostre attese: dall’autunno 2008 si vedono molti risultati! C’è sempre più gente che porta cose usate e che viene a prendere le cose che servono. Le cose da fare sono tante, ma si riesce a far fronte grazie ad una OTTIMA SQUADRA di volontari. Una delle cose più belle della nostra associazione è proprio il gruppo di volontari perché siamo persone contente di fare il nostro servizio,  di stare insieme agli altri e siamo consapevoli che tutta l’opera è a buon fine.